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5 hosting gratuiti per sviluppatori: cosa offrono davvero

Vercel, Netlify, Cloudflare Pages, GitHub Pages e Firebase Hosting: limiti dei piani gratuiti, regole d'uso e cosa succede quando superi le soglie.

Di Alessio Ferraro7 min di lettura
Quash, il quokka mascotte di Hash42, con il casco alla guida di un'auto da corsa argento e blu che sbanda su una strada bagnata di notte, sotto il titolo 5 free hosting platforms for developers
In questo articolo

Il progetto è finito. In locale funziona.

Adesso deve andare online.

Qualche anno fa voleva dire affittare un server, configurarlo, installare un certificato SSL e caricare i file a mano. Oggi basta collegare un repository: a ogni push la piattaforma costruisce il sito e lo distribuisce su una rete di server sparsi nel mondo.

Molte di queste piattaforme hanno un piano gratuito. Gratuito però non vuol dire senza limiti: ognuna ha soglie, regole d'uso e un comportamento preciso quando le soglie vengono superate.

In questa guida trovi 5 piattaforme e, per ognuna, cosa offre il piano gratuito e a cosa fare attenzione.

Come funziona un deploy moderno

Le cinque piattaforme seguono quasi tutte lo stesso schema:

git push
  ↓
Build (npm run build)
  ↓
File statici e funzioni
  ↓
CDN globale
  ↓
Sito online con HTTPS

La differenza sta in quello che succede nel mezzo: quali framework sono supportati, se puoi eseguire codice lato server, quanto traffico è incluso e cosa succede quando lo superi.

Prima di cominciare conviene distinguere due tipi di progetto:

  • Sito statico: HTML, CSS, JavaScript e immagini già pronti. Il server si limita a consegnarli.
  • Web app con codice lato server: rendering sul server, API, funzioni serverless. Serve una piattaforma che esegua codice, non solo che consegni file.

01. Vercel

Vercel è l'azienda che ha creato e mantiene Next.js, e si vede: con Next.js il supporto è il più completo, ma funziona bene anche con Astro, SvelteKit, Nuxt e molti altri framework.

Cosa offre il piano Hobby

Il piano gratuito si chiama Hobby. Ogni mese include, tra le altre cose:

  • 100 GB di Fast Data Transfer, cioè il traffico verso i visitatori;
  • 1 milione di richieste alla CDN;
  • 1 milione di invocazioni di funzioni, con 4 ore di CPU attiva;
  • 5.000 trasformazioni di immagini;
  • fino a 100 deploy al giorno e 200 progetti.

Ogni push su un branch genera un'anteprima con un URL dedicato: utile per far vedere una modifica prima di pubblicarla.

A cosa fare attenzione

Il piano Hobby è riservato all'uso personale e non commerciale. Il sito di un cliente o di un'attività che vende qualcosa richiede il piano Pro.

Se superi i limiti non arriva una fattura: nella maggior parte dei casi la funzione interessata si blocca e torna disponibile dopo 30 giorni.

02. Netlify

Netlify ha reso popolare il deploy collegato a Git per i siti statici. Oggi supporta anche framework full-stack, funzioni serverless e moduli gestiti senza scrivere un backend.

Cosa offre il piano Free

Da settembre 2025 Netlify usa un sistema a crediti. Il piano Free include 300 crediti al mese e ogni risorsa ne consuma una parte:

  • ogni deploy in produzione costa 15 crediti;
  • i deploy di anteprima e di branch sono gratuiti;
  • banda, richieste, tempo di calcolo e invii dei moduli consumano crediti in proporzione all'uso;
  • dominio personalizzato e SSL sono inclusi.
300 crediti al mese
  ↓
deploy + banda + richieste + calcolo
  ↓
Crediti finiti → progetti in pausa

Il conto è semplice: 20 deploy in produzione bastano da soli a consumare tutti i crediti del mese.

A cosa fare attenzione

Quando i crediti finiscono, sul piano Free tutti i progetti del team vanno in pausa: non ricevono traffico, i deploy si fermano e i visitatori vedono un messaggio di sito non disponibile. Si riparte al rinnovo mensile dei crediti oppure passando a un piano a pagamento, perché sul piano Free non si possono comprare crediti extra.

Il consiglio pratico: prova le modifiche sui deploy di anteprima, che non costano nulla, e raggruppale invece di pubblicare in produzione ogni piccola correzione.

Gli account creati prima del cambio possono restare sul vecchio piano senza fare nulla.

03. Cloudflare Pages

Cloudflare gestisce una delle reti più estese al mondo e Pages poggia direttamente su quella rete. Insieme all'hosting arrivano DNS, protezione dagli attacchi DDoS e la possibilità di aggiungere logica lato server con le Pages Functions, basate su Workers.

Cosa offre il piano Free

  • richieste ai file statici gratuite e illimitate;
  • 500 build al mese, una alla volta, ognuna con un massimo di 20 minuti;
  • fino a 20.000 file per sito, ognuno fino a 25 MiB;
  • 100 domini personalizzati per progetto.

A cosa fare attenzione

Il traffico statico è illimitato, il codice lato server no. Le richieste che passano dalle Functions rientrano nella quota del piano Workers Free: 100.000 al giorno, con un massimo di 10 millisecondi di CPU per invocazione.

Richiesta
  ↓
File statico? → servito gratis, senza limite
  ↓
Function?     → conta nella quota Workers (100.000 al giorno)

Se il progetto ha molta logica lato server, guarda anche Workers con asset statici: secondo la documentazione di Cloudflare offre un insieme di funzioni più ampio di Pages, come Durable Objects e Cron Triggers.

04. GitHub Pages

GitHub Pages trasforma un repository in un sito. Nessun account in più, nessun servizio esterno: codice e sito vivono nello stesso posto.

Cosa offre

  • siti pubblicati fino a 1 GB;
  • un limite indicativo di 100 GB di banda al mese;
  • un limite indicativo di 10 build all'ora, che non si applica se pubblichi con un workflow di GitHub Actions;
  • dominio personalizzato con HTTPS.

È la scelta naturale per documentazione, portfolio, blog statici e pagine di progetti open source.

A cosa fare attenzione

GitHub Pages serve solo file statici: niente codice lato server. Se il progetto ha bisogno di API o di rendering sul server, serve un altro servizio.

GitHub specifica inoltre che Pages non è pensato come hosting gratuito per un'attività online, un e-commerce o un software venduto in abbonamento, e che non va usato per transazioni sensibili come l'invio di password o numeri di carta.

05. Firebase Hosting

Firebase è la piattaforma di Google per costruire app e Hosting è la parte che pubblica il frontend. Il vantaggio è avere nello stesso progetto autenticazione, database e hosting.

Cosa offre il piano Spark

Il piano gratuito si chiama Spark e per Hosting include:

  • 10 GB di spazio;
  • 360 MB al giorno di trasferimento dati;
  • dominio personalizzato e SSL;
  • più siti nello stesso progetto.

A cosa fare attenzione

Il limite di traffico è giornaliero: 360 MB al giorno fanno circa 10 GB al mese, ma un picco concentrato in una sola giornata basta a raggiungerlo.

Il codice lato server non è compreso. Cloud Functions e App Hosting, la soluzione di Firebase per framework con rendering sul server come Next.js, richiedono il piano Blaze: a consumo, con un account di fatturazione collegato, anche se include una parte di utilizzo gratuito.

Gratis non vuol dire senza regole

Le cinque piattaforme pubblicano un sito in pochi minuti. Quello che le distingue sono tre domande.

Puoi eseguire codice lato server?

  • Vercel e Netlify: sì, dentro i limiti del piano.
  • Cloudflare Pages: sì, nella quota giornaliera di Workers.
  • GitHub Pages: no, solo file statici.
  • Firebase Hosting: solo passando al piano Blaze.

Puoi usarla per un progetto commerciale?

Vercel Hobby lo esclude e GitHub Pages lo sconsiglia per attività online e servizi a pagamento. Per le altre piattaforme, leggi i termini del piano prima di pubblicare il sito di un cliente.

Cosa succede quando superi una soglia?

Su Vercel la funzione si blocca fino a 30 giorni. Su Netlify tutti i progetti del team vanno in pausa fino al rinnovo dei crediti. Saperlo prima evita di scoprirlo il giorno in cui il sito diventa popolare.

Sito statico personale    → GitHub Pages o Cloudflare Pages
Web app Next.js personale → Vercel
Molto traffico statico    → Cloudflare Pages
Auth e database Firebase  → Firebase Hosting
Moduli senza backend      → Netlify
Progetto per un cliente   → piano a pagamento o termini verificati

Checklist prima di scegliere

Prima di collegare il repository, rispondi a queste cinque domande:

  • Il progetto è statico o ha bisogno di codice lato server?
  • È personale o commerciale, e il piano gratuito lo consente?
  • Quanto traffico e quanti deploy in produzione ti aspetti ogni mese?
  • Cosa succede quando superi una soglia: blocco, pausa o fattura?
  • Dominio personalizzato e HTTPS sono inclusi?

Se le risposte sono chiare, la scelta della piattaforma di solito viene da sola.

Scegli la piattaforma, poi pubblica

Non esiste una piattaforma migliore in assoluto. Esiste quella adatta al progetto che hai davanti: un portfolio statico, una web app con rendering sul server e un sito per un cliente hanno bisogni diversi, e meritano scelte diverse.

Il passo più importante però resta un altro: pubblicare. Un progetto online, anche piccolo, raccoglie visite, errori veri e feedback. Un progetto fermo in locale non insegna niente di tutto questo.

Fonti

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Alessio Ferraro

Scritto da

Alessio Ferraro

Founder & Build Leader

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